Festa del Sì: Alla fonte della gioia #LuceSia

La festa diventa per noi occasione per gioie e stare insieme ciò che sta alla base della gioia non è però solamente l’entusiasmo o l’euforia del momento ma l’aver fatto esperienza di Cristo nella propria vita, è questo il vero e unico fondamento della gioia che sperimentiamo.

Prepariamoci allora a vivere insieme la festa del Si dal titolo

Alla fonte della gioia, #LUCESIA che avrà luogo a Bagheria il 14 Maggio 2017!

Di seguito è riportato il programma della giornata.

  • 9:00 ARRIVI E ACCOGLIENZA PRESSO LA PALESTRA DELLA SCUOLA LUIGI PIRANDELLO
  • 9:30 ANIMAZIONE
  • 10:00 MOMENTO DI PREGHIERA INIZIALE
  • 10:15 PRESENTAZIONE DEL TEMA
  • 10:30 TESTIMONIANZA DI SUOR ANNA NOBILI
  • 12:00 “ALLA FONTE DELLA GIOIA” , MARCIA FINO IN PIAZZA BUTIFAR
  • 12:30 ADORAZIONE
  • 13:00 PRANZO A SACCO
  • 14:30 FESTA IN PIAZZA
  • 16:00 SANTA MESSA PRESSO LA CHIESA MADRE (Natività della beata vergine Maria)

scarica la locandina in PDF (clicca qui)

Pasqua 2017 | Messaggio di auguri del Presidente e consiglio regionale

Carissimi fratelli e sorelle pace a tutti voi e alle vostre fraternità!

È desiderio mio e di tutto il consiglio regionale della gioventù francescana rivolgervi i nostri auguri di buona Pasqua. Nel cercare le parole giuste da consegnarvi mi sono ritrovato a sfogliare il Nostro Volto e, soffermatomi nel capitolo “Forma di vita”, ho trovato la parola che riesce a fare la sintesi del nostro vivere insieme questa esperienza di vita in questo tempo, ovvero “conversione”. L’art. 6c ci richiama ad una conversione continua che ci permette di conformare il nostro modo di pensare e di agire a quello di Cristo e che, per la nostra umana fragilità, deve essere ricercata e rinnovata ogni giorno. La parola conversione mi fa venire in mente l’azione di rivolgere lo sguardo da una parte all’altra, di fissare gli occhi in una direzione, verso un obiettivo. Immagino gli occhi di tutti noi, ognuno nei propri luoghi, fissi sulla croce. Anche se lontani e sparsi per la Sicilia, e non solo, viviamo questi giorni uniti in una sola fraternità, che rivolge il proprio sguardo su di lui.

“Aiutaci, o Signore, a portare avanti nel mondo

e dentro di noi la Tua Risurrezione.

Donaci la forza di frantumare tutte le tombe

in cui la prepotenza, l’ingiustizia, la ricchezza, l’egoismo,

il peccato, la solitudine, la malattia, il tradimento, la miseria,

l’indifferenza hanno murato gli uomini vivi.

Metti una grande speranza nel cuore gli uomini,

specialmente di chi piange.

Concedi, a chi non crede in te,

di comprendere che la Pasqua è l’unica forza

della storia perennemente eversiva.

E poi, finalmente, o Signore, restituisci anche noi,

tuoi credenti, alla nostra condizione di uomini.”

Don  Tonino Bello

Ed è con questa preghiera di Don Tonino che vi abbraccio e rinnovo gli auguri a nome di tutto il consiglio regionale!

Luca Corallo

Presidente Regionale Gi.Fra. Sicilia

Remon: un amore francescano

Dalla discriminazione all’accoglienza 

La storia di Remon: un amore francescano

Sguardo profondo e vivace e un sorriso che riscalda il cuore: è Remon Karam, ragazzo di 17 anni arrivato in Italia nel Luglio 2013 a bordo di un barcone, dopo un viaggio di circa 200 ore che, iniziato dalle coste egiziane, si è concluso a largo di quelle italiane.

Ciò che ha spinto Remon, cristiano copto, a lasciare la sua famiglia e il suo Paese è la discriminazione religiosa messa in atto da alcuni suoi concittadini musulmani, in un momento storico controverso come la “primavera araba”. Discriminazione che ha toccato Remon in prima persona: dalle difficoltà a scuola con insegnanti e compagni di classe all’impossibilità di professare la propria fede senza rischi. La voglia di vivere una vita “normale”
priva di odio e di intolleranza e il profondo desiderio di libertà hanno dato a Remon il coraggio di lasciare tutta la sua vita ed intraprendere questo lungo e pericoloso viaggio verso un Paese sconosciuto; viaggio che per lui è fortunatamente finito nel migliore dei modi.

Giunto in Italia, grazie ai volontari delle strutture di prima accoglienza in cui è stato ospitato, ha potuto conoscere i suoi attuali genitori affidatari, Carmelo e Marilena, i quali lo hanno accolto in casa come un figlio, mai risparmiando amore e attenzione nei suoi confronti, nonostante le difficoltà che una lingua diversa e un periodo particolare come quello adolescenziale hanno comportato.

L’affidamento ha permesso a Remon di vivere con maggiore serenità questi anni, con la spensieratezza e le piccole difficoltà che un ragazzo della sua età dovrebbe normalmente vivere. Un ruolo importante nel processo di integrazione hanno avuto professori e compagni di classe, che hanno saputo prendersi cura di Remon, facendo della scuola un luogo di incontro e di dialogo tra le diversità.

Un’altra realtà che ha arricchito la vita di Remon è l’esperienza nella Gioventù Francescana di Augusta; così nel suo libro “Il mare nasconde le stelle” descrive l’incontro con la Gifra: “La dimensione sociale della preghiera per me è molto importante. Qui in Italia solo dopo un anno ho trovato un gruppo con cui pregare. I miei cugini Davide e Serena un giorno mi hanno chiesto di andare a una festa che avevano organizzato in chiesa per i ragazzi immigrati, che sbarcavano quasi tutti i giorni ad Augusta in quel periodo. Lì ho conosciuto i ragazzi che facevano parte della Gifra. Non sapevo cosa fosse, avevo solo avuto la percezione che fosse “un luogo giusto”, fatto di persone che si contagiavano di positività. Sono tornato a casa così entusiasta che ho deciso che non avrei mai smesso di frequentarli.”

Remon ha visto nella fraternità che lo ha accolto la possibilità di continuare a vivere la fede che mai dall’inizio del suo viaggio e durante la sua infanzia lo ha abbandonato: ha sempre mostrato con fierezza e serenità la piccola croce tatuata sul polso, simbolo che i cristiani copti in Egitto  portano fin da piccolissimi per dimostrarsi appartenenti a una religione che nei paesi arabi costituisce una minoranza molto spesso vittima di violenza.

Remon ha avuto la possibilità di raccontare la sua storia all’Italia intera, grazie all’impegno della giornalista Francesca Barra, con la quale ha potuto scrivere un libro dal titolo “Il mare nasconde le stelle”: ha partecipato a molti programmi televisivi delle principali reti nazionali e ha così dato voce a tutti i migranti che come lui hanno affrontato un lungo e pericoloso viaggio per scappare da violenza e discriminazione.

La sua famiglia in Egitto è sempre nei suoi pensieri e nel suo cuore, col sogno di ritornarvi per poter riabbracciare le persone che con immenso dolore ha dovuto lasciare a soli 14 anni.

AraldinFesta | 30 Aprile a Barcellona Pozzo di Gotto

L’evento dal titolo “IL SI DI FRANCESCO’’ avrà come riferimento il brano delle Fonti F.F. 1419, la scelta e il SI di Francesco caratterizzato dal suo totale donarsi al Signore. La sua scelta di spogliarsi è segno di abbandono delle cose terrene e comode per iniziare un nuovo viaggio, una nuova avventura in Lui, vivendo in fraternità.

L’ARALDINFESTA si terrà Domenica 30 Aprile 2017, a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) presso il palazzetto ‘’Aia Scarpaci’’ e l’attiguo Convento di Frati Minori sito in piazza Convento.

PROGRAMMA

  • Ore 9:00 – Arrivi e accoglienza presso il Palazzetto
  • Ore 9:30 – Preghiera iniziale e breve formazione
  • Ore 10:30 – Divisione in gruppi e giochi

  • Ore 12:30 – Pranzo

  • Ore 14:00 – Animazione in piazza

  • Ore 15:30 – S. Messa

  • Ore 16:30 – Saluti, abbracci e baci