La forma dell’amore | testimonianze dal convegno nazionale adolescenti

Cari lettori,

oggi vi voglio parlare della mia esperienza vissuta col campo GiFra Italia. Si tratta di una esperienza unica, molto diversa da quelle che si fanno con la propria comunità, si tratta di un campo nel quale vi sono molte opportunità di tornare a casa ricchi di valori e di nuove amicizie. All’inizio è normale avere un po’ di timidezza o essere disorientati, non sapere che fare, con chi parlare… è tutto normale, del resto i partecipanti sono più di 300!!! Ma dopo aver iniziato con le presentazioni, la suddivisione dei ragazzi in gruppi, diventa molto facile stringere amicizie. Il campo GiFra è un’occasione per confrontarsi con ragazzi di tutta Italia, con accento diverso dal nostro a volte, con la pronuncia diversa dalla nostra, o con tendenze o tradizioni diverse dalle nostre, ed il bello sta nell’imparare da loro e allo stesso tempo nell’ insegnare loro.
Ho avuto la fortuna di conoscere frati e volontari GiFra davvero unici, tanto da volerteli “sequestrare” per portarteli a casa e non separartene più. Una delle cose più belle di questo campo è stato il vedere la luce negli occhi di coloro che ci guardavano passare cantando e lodando Dio e ci chiedevano da dove venissimo, ci riprendevano, spesso si univano con noi nella preghiera. Altrettanto bella è stata l’accoglienza che i frati ci hanno regalato, nutrendoci e offrendoci ristoro nei loro monasteri.
Le attività svolte hanno avuto come tema principale l’amore verso il nostro corpo, durante il quale un insegnante molto competente in materia ci ha illustrato tendenze, mode e pensieri che l’uomo o la donna nutrono verso il proprio corpo, è stata anche un’occasione per approfondire l’anatomia umana.
Il momento culmine di questo campo è secondo me stata l esperienza vissuta durante il cammino verso Pietralcina, ossia il luogo che ha visto protagonista le vicende e la nascita di padre Pio, il momento di preghiera è stato molto forte e molto intenso tanto che si percepiva lo spirito di padre Pio in mezzo a noi. Quel giorno, poichè l’ultimo, ha visto come ciliegina sulla torta una sorta di discoteca all’ interno della struttura del monastero, precisamente nell’ area ristoro/pasti, dove vi era un ampio spazio all’aperto per ballare accompagnati da musica moderna, prodotta da impianti sterei all’ avanguardia e dj competenti. Quella è stata la serata più bella del campo, ed è stata una delle più belle occasioni per stringere nuove amicizie e rinforzare quelle già strette.
Questa è stata la mia prima esperienza e di certo non l’ultima, è un’esperienza alla quale vi esorto a partecipare poiché difficilmente ce ne sono di più belle, esperienze come queste, almeno una volta nella vita sono assolutamente da compiere!

UCHECHI

É stata un’esperienza nuova per me, poiché i viaggi che ho fatto sono stati sempre con persone che conosco, ma questa volta é stato diverso, perché c’erano ragazzi da ogni regione dell’Italia e questo all’inizio mi ha spaventato un po’, perché non ero sicuro che avrei fatto amicizia con altri ragazzi; ma il mio dubbio era insensato, perché ho fatto amicizia senza accorgermene. La prima amicizia l’abbiamo fatta io e Simone Maugeri con dei ragazzi di Augusta( in Sicilia ) con una canzone, abbiamo cantato per tutta la notte canzoni che ci hanno fatto conoscere a vicenda. E questa é solo una delle tante amicizie che abbiamo fatto. Ma io non voglio parlare delle amicizie, voglio piuttosto condividere l’esperienza meravigliosa che abbiamo fatto e che vi consiglio vivamente di intraprendere, perché é una occasione per conoscere voi stessi e per conoscere nuove persone con cui scoprirete un sacco di cose nuove e bellissime.
La GiFra é un gruppo fantastico e penso di volerne far parte con gran piacere.

SEVIOUR 

 

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