Cercare il Punto di Partenza

i gifrini siciliani ad Assisi

Tirare le somme di ciò che è stata un’esperienza, alla fine della stessa, è una prova del nove: all’inizio si scoppia d’entusiasmo, ma se gli occhi continuano a brillarci quando l’entusiasmo cede il posto alla routine, significa che qualcosa di grande è rimasta. Se all’andata nelle nostre valigie pesavano le paure, i dubbi e le ansie, al ritorno si sono invece fatti spazio tra i vestiti i sorrisi incontrati, il fiero senso di appartenenza ad una grande famiglia di cui noi come “fraternità locale” ci sentiamo il riflesso, le catechesi ricche che abbiamo ascoltato, monito per le nostre mancanze e carezze per le nostre fragilità. Siamo tornati consapevoli che il nostro non era un vero ritorno, perché il vero viaggio è la “vita di ogni giorno”, scuola, lavoro, amici… così, disfatta la valigia dei vestiti, abbiamo preparato uno zainetto con quell’essenziale che questi pochi giorni ad Assisi ci hanno regalato. Pochi giorni per fermarci, per metterci, insieme con Chiara e Francesco, di fronte a noi stessi e di fronte a Lui, per scavare più a fondo possibile e nel profondo di noi stessi imparare la preghiera, per riscoprire Cristo come nostro punto di partenza e punto di arrivo, archiviato le paure perché sappiamo che se camminiamo con Lui non possiamo sbagliarci. Nonostante le spese affrontate, torniamo con le tasche piene di una ricchezza che non si estingue, nata dai forti momenti di riflessione personale e dai gioiosi momenti di fraternità, quella fraternità che, anche se in regioni diverse, continua a viaggiare nella stessa direzione: “sulle orme di Chiara e Francesco, verso Cristo”, e queste orme ad ogni passo sembrano somigliarsi sempre di più. Ci siamo riscoperti membri di una famiglia che non abbiamo scelto né chiesto e ci siamo stupiti scoprendo che alcuni fratelli li avremmo scelti proprio così! Altri non li avremmo mai scelti, e per questo ringraziamo doppiamente il Signore che li ha scelti al posto nostro. Si, a tirata di conti possiamo affermare con cognizione di causa di non aver affrontato un viaggio, ma di essere tornati a casa, con la nostra famiglia, là dove tutto ha avuto inizio. Perché quando cerchi un punto di partenza è tra le tue radici che lo devi cercare. Tra le mille parole che ci siamo detti in questi giorni, una sembra accomunarci tutti: grazie, apparentemente scontata, ma in realtà profonda e sentita. Grazie ad ogni fratello che è un dono, grazie al consiglio che ci ha coccolati, grazie ai frati che si sono messi a servizio, grazie a Chiara e Francesco che ci hanno svelato il loro e nostro punto di partenza… e grazie al nostro Papà comune, che con dolcezza ci ha radunati ancora un volta a casa per ricaricare le nostre batterie e ribadirci “Io sono il Punto di partenza!”

Sara Giarrusso 

Assemblea Nazionale Gi.Fra: com’è bello e com’è dolce che i fratelli vivano insieme

Pace e bene a tutti voi fratelli e sorelle, rientrata dall’assemblea nazionale di inizio anno, svolta a Giovinazzo (BA) dal 7 al 9 ottobre, mi accingo a scrivere queste poche righe con il desiderio di condividere con voi questa esperienza per me nuova.

In questi giorni abbiamo fatto esperienza dell’incontro: giovani che come noi si impegnano a fare un cammino di fede; giovani che, seguendo l’esempio di Francesco, vogliono essere Cristiani, figli di Dio; giovani, non solo coetanei, ma fratelli di un’unica grande famiglia. Ed ecco che il mio cuore ha udito le parole del salmo 132 “Ecco, com’è bello e com’è dolce
che i fratelli vivano insieme!”
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Abbiamo trascorso la prima parte della giornata nell’ascolto fraterno, ogni fraternità regionale ha condiviso le caratteristiche e le difficoltà del proprio cammino. Ci siamo poi confrontati sui propositi e sulle idee, per stabilire insieme le linee da seguire, un’unica meta per realtà che condividono un unico carisma.

Da questa esperienza mi porto dietro la bellezza del servizio, i giovani presenti a Giovinazzo non sono esseri speciali, sono solo giovani come altri che hanno ricevuto l’amore di Dio e hanno gustato il dono della fraternità. Grazie a quest’esperienza possono donare il proprio tempo ed energie alla cura della fraternità, di quei tanti fratelli che li hanno scelti come rappresentanti e guide.

Molto importante è stato riflettere sull’obiettivo verso cui vogliamo camminare. L‘intera famiglia nazionale sente la necessità di riscoprire le nostre radici e il carisma che ci contraddistingue. Per questo motivo cammineremo con San Francesco e Santa Chiara, padre e madre del nostro carisma, verso l’incontro con Dio. Per questo motivo gli strumenti che utilizzeremo saranno la Parola d Dio, gli scritti di Francesco e Chiara e il sussidio nazionale.

Chi siamo? Cosa ci contraddistingue? Cosa si aspetta la Chiesa da noi giovani francescani? In che modo testimoniamo il nostro essere cristiani francescani? Verso dove camminiamo? Questo cammino gifra mi sta aiutando nel discernimento della mia vita? Questo cammino si propone di suggerire spunti e una metodologia che possa guidare ogni giovane verso la scoperta del progetto che Dio ha per lui, attraversando l’esperienza di Francesco e Chiara nella propria vita.

Avendo chiaro l’articolo 10 dello Statuto Gi.Fra., il quale dice che la Gioventù Francescana, in piena comunione con l’Ordine Francescano Secolare, cura e anima i gruppi di fanciulli (Araldini), affinché, attraverso una pedagogia adatta alla loro età, siano iniziati alla conoscenza e all’amore della vita francescana (cfr.CCGG OFS, art. 25.), ci sono stati presentati gli obiettivi prefissi dalla commissione araldinato, presentandoci lo strumento che le fraternità potranno utilizzare per accompagnare i bimbi. Si tratta di una collana di 8 volumi cha si propongono di accompagnare l’araldino durante gli 8 anni di cammino dando la possibilità alla commissione di dedicare le energie verso la cura presente e concreta delle realtà regionali e locali.

Ringrazio la mia fraternità regionale che mi offre la possibilità di vivere queste esperienze di crescita, ringrazio ogni fratello che con la sua presenza rende unico quest’incontro e ringrazio di vero cuore il consiglio nazionale che, con impegno, sacrificio e amore, si prende cura di tutta la famiglia nazionale. In ultimo il grazie più grande va a Te, Dio Padre, che mi hai scelta, mi hai guidata e continui ad accompagnarmi nella mia vita, affinché ogni giorno possa tentar un passo verso la santità, pronto a ricondurmi sulla retta via quando il piede vacilla.

Giusy