La gioia ha un prezzo: il prezzo del NO!

Domenica 14 Maggio, tutte le fraternità della gioventù francescana di Sicilia, hanno partecipato come ogni anno alla “Festa del Si”.

Questo titolo, non rappresenta un tema a caso, ma è stato scelto  con dedizione e cura.

Richiamando il “Si”di Maria e per noi, come comunità e il rinnovo al “Si”di Cristo.

La festa diventa un momento di gioia e divertimento, solamente se alla base della nostra gioia, si può far riferimento all’esperienza di Cristo nella propria vita.

Domenica, io con la mia fraternità di Termini Imerese, ci siamo recati a Bagheria la mattina. Arrivati li i ragazzi della fraternità di Bagheria molto gentilmente ci hanno accompagnato e accolto presso la palestra della scuola “Luigi Pirandello”.

Arrivati, i ragazzi dello staff, hanno fatto un po’ di animazione, facendoci divertire e ballare.

Dopo l’animazione, abbiamo vissuto un momento di preghiera iniziale, con la presentazione del tema.

“Alla fonte della Gioia”, una tematica molto forte e che fa riflettere sul senso della gioia per riuscire a cercare la nostra fonte: Cristo.

Uno dei momenti più belli, secondo me, è stata la testimonianza di Suor Anna; <Credete in voi stessi e fate ciò che vi fa star bene, avendo sempre  nel cuore l’amore per il Signore>, questo è stato quello che più mi ha colpita.

Credere in noi stessi, nonostante ciò che è stato, ciò che noi siamo stati, perché finchè avremo l’amore e la forza di Cristo, possiamo riuscire a superare qualsiasi cosa.

Dopo la testimonianza, ci siamo recati  in piazza, diffondendo per le strade la nostra voglia di fraternità, la nostra forza di voler stare insieme, il nostro amore verso Colui che ci ha resi uniti.

In piazza, per la prima volta  durante la “ Festa del Si”, abbiamo vissuto un momento importante, l’adorazione.

Adorazione significa, adorare alla Presenza divina e reale di Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo.

E’ stato un momento molto toccante ma soprattutto un momento di riflessione.

Successivamente abbiamo consumato il pranzo e ci siamo rilassati un po’, per poi riunirci in piazza dove ci siamo divisi in gruppo, ognuno con un Leader (consigliere della zona) e dovevamo fare dei giochi o balli per far vincere il nostro gruppo.

Un altro momento molto toccante è stato il gesto, straordinario, che ha organizzato il consiglio regionale, consegnando ad  ogni fraternità dei lumini che ci hanno accompagnato per l’intera giornata, come se fossero la nostra guida, la nostra luce, fino al momento della messa, dove la  nostra giornata si è conclusa con l’accensione delle candele e ognuno di noi è stato chiamato per rinnovare il proprio “ SI”.

Per me è stata la prima esperienza, ed è stata bellissima. Mi ha lasciato un grande ricordo, grandi emozioni e e le molte riflessioni mi hanno fatta crescere, perché non è stato solo un giorno di gioia ma anche di fraternità.

E per questo voglio ringraziare la fraternità della Sicilia, la mia amata Gi.Fra, Santa Maria Di Gesù ( la Gancia), da cui faccio parte da un anno nel gruppo adolescenti, che mi ha permesso di partecipare a tutto ciò, ringrazio i miei amici adolescenti, che sono sempre con me.

Grazie per avermi condotto su questa via, per avermi fatto scoprire una nuova realtà.

Ma il mio Grazie più grande va a Te, Signore.

Grazie per esserci stato in questo giorno cosi importante per me, eri ad un millimetro dal cuore, eri li con me e adesso lo so. GRAZIE.

 

Francesca Abbruscato.

Come ogni anno la Gi.Fra. di Sicilia si è riunita per festeggiare il “Si” di Maria e, sulle sue orme, quello di tutti noi gifrini che ci impegniamo a mettere la nostra vita a servizio per la realizzazione del regno di Dio.

La giornata si è svolta a Bagheria (Pa) in un’atmosfera festosa e accogliente che ha visto succedersi momenti di preghiera e silenzio ma anche di animazione e divertimento nel perfetto stile francescano! Dopo il benvenuto e l’accoglienza abbiamo avuto modo di assistere alla testimonianza di Suor Anna Nobili e delle sue allieve della scuola di ballo “Holy Dance” che, mediante racconto diretto e splendide coreografie, hanno parlato del proprio percorso di conversione. Il progetto di Suor Anna ha l’obiettivo di trasmettere, attraverso la danza, la gioia della fede e della Parola di Dio.

Come Suor Anna racconta, per molto tempo, prima della sua conversione, il suo corpo, la sua passione per la musica e la danza sono stati per lei strumenti di attrazione verso gli altri alla ricerca, in quegli sguardi e in quelle attenzioni che suscitavano, dell’amore che non aveva ricevuto in famiglia. Dopo il lungo cammino di conversione e discernimento Suor Anna ha avuto l’ispirazione di mettere a servizio proprio la danza, intesa questa volta come “danza con Dio”, e il linguaggio universale del corpo per l’evangelizzazione e la preghiera.

Un messaggio che Suor Anna ha voluto sottolineare durante la testimonianza è che raggiungere “la fonte della gioia” è un cammino possibile per tutti ma anche che “la gioia ha un prezzo: il prezzo del NO!”.

Dopo questo momento di ascolto è stato consegnato, ad un rappresentante di ogni fraternità, un vasetto di vetro che rappresentava la prima parte del mandato che sarebbe stato completato nel corso della giornata.

A questo punto, tutti i gifrini si sono messi in marcia tra canti gioiosi per le vie della città fino a raggiungere Piazza Butifar, dove si è tenuto un momento di Adorazione Eucaristica. Eravamo arrivati alla nostra fonte della gioia: Gesù! Qui è stata consegnata la seconda parte del mandato, un lumino, da posizionare dentro il barattolo di vetro: segno della luce di Cristo nella nostra vita, segno della luce che dobbiamo essere noi per il mondo.

Dopo il pranzo, è ripresa la festa in piazza con balli e giochi tra cui la divertente I Edizione delle “Gioiadi” che ha visto sfidarsi le fraternità appartenenti alle tre zone di animazione della Gi.Fra di Sicilia, Masseo, Bernardo e Leone a suon di balli, quiz e giochi davanti ad una severa giuria che ha attribuito la vittoria alla zona Masseo!! Quest’ultima si è così aggiudicata l’occasione di ospitare la Festa del Sì del prossimo anno, che quindi si svolgerà in una città della Sicilia Orientale.

La giornata si è conclusa con la Celebrazione Eucaristica e con l’accensione del lumino all’interno del barattolo: la comunione con Cristo ci accende, ci fa risplendere della vera gioia!

Dopo la recita della Preghiera del Si e la foto di rito della Gi.Fra di Sicilia abbiamo fatto ritorno a casa, di certo con la stanchezza di una giornata intensa e per molti anche di un lungo viaggio, ma soprattutto siamo tornati con un bagaglio di incontri, preghiera e condivisione fraterna per camminare con luce nuova tutti insieme verso la fonte della nostra gioia, Gesù.

  Valeria Sanfilippo, fraternità Catania – parrocchia San Luigi Gonzaga

Mi chiamo Claudia, ho 17 anni ed io e la mia fraternità, insieme a quelle di tutta la Sicilia abbiamo partecipato il 14 Maggio 2017 a Bagheria, alla Festa del Sì della Gioventù Francescana di Sicilia. Tante fraternità, circa 500 ragazzi, dalle diverse città della Sicilia si sono ritrovate per dire insieme il loro SÌ. La giornata si è svolta secondo un preciso programma che occupava un arco di tempo che andava dalle ore 09.00 alle ore 17.00 circa. All’arrivo, con la calorosa accoglienza da parte del Consiglio regionale e della Gi.Fra. di Bagheria, tutte le Gi.Fra. ci siamo riunite in un atrio, dove abbiamo vissuto un momento di animazione e festa con canti e balli. Dopo questo momento di ritrovo ed animazione, appena arrivate tutte le fraternità, ci siamo spostati all’interno di una palestra nella quale abbiamo vissuto un momento di preghiera insieme accompagnato da canti è concluso con la consegna di un vasetto di vetro vuoto. Poi abbiamo ascoltato una testimonianza di Suor Anna. Suor Anna si è presentata con un balletto insieme a due delle sue alunne sulle note di “Come un prodigio”, dopo di che si è presentata ed ci ha raccontato la sua storia, di come ha trovato Dio e di come se n’è innamorata, hanno proseguito con alternanza di balli e racconti. Suor Anna, eccellente ballerina, ha fondato la scuola di danza spirituale nella quale attraverso il ballo centinaia di allievi esprimono la loro devozione, fede ed amore in Dio. La testimonianza si è conclusa con un assolo di Suor Anna sulle note di “Sposa Amata” , un ballo molto commovente, attraverso il quale ha trasmesso la sua devozione per Dio e la sua consacrazione. Una testimonianza molto significativa di come l’incontro con Dio può migliorare la vita di ognuno di noi. Dopo la testimonianza ci siamo spostati creando un corteo fino alla piazza Butifar dove abbiamo vissuto un momento di Adorazione Eucaristica presieduta da Fra Alessandro Campanella e alla fine della quale un rappresentante per ogni fraternità si è avvicinato con il vasetto vuoto ed ha ricevuto un lumino spento. Alle 14 circa abbiamo pranzato e dopo 30 minuti è iniziato un secondo momento di animazione e festa con un gioco: una sfida tra le tre zone della Sicilia, ovvero la zona Leone, Bernardo e Masseo. Un gioco diviso in quattro round con dei giochi ai quali partecipavano o tutta la zona o soltanto alcuni ragazzi. Questo gioco è stato vinto dalla zona Masseo che ha ricevuto il suo premio: la prossima festa del Sì sarà festeggiata in una città di quella zona. Dopo questo momento di festa i ragazzi si sono spostati nella Chiesa Madre dove è stata celebrata la Santa Messa alle 16.00. Alla fine della celebrazione i ragazzi hanno acceso il lumino, abbiamo attinto alla fonte della gioia e ne abbiamo ricavato la Sua Luce che ci illumina. Dopo la messa ci sono stati i saluti ed ogni fraternità è ritornata nelle proprie città. È stata una giornata ricca di significato e insegnamenti. Noi tutti possiamo attingere alla fonte della Gioia che è il nostro Dio, colui che il luna e posta luce nel nostro cammino e noi dobbiamo farci strumento di lui, proclamando la Sua Gloria e diffondendo la Sua parola. Con Dio nella nostra vita che #Lucesia

Claudia Calvitto – Fraternità di Salemi

È sempre un’occasione di festa potersi incontrare con le altre fraternità della Sicilia. Diventano giornate scandite dalla condivisione, adorazione, testimonianze, comunione, gioia, divertimento senza trascurare la preghiera. Quest’anno il nostro SI ha dato come frutto una ritrovata carica diffondendola agli altri che incontreremo sotto forma di luce… personalmente, credo che il momento della testimonianza abbia dato tanti spunti su cui riflettere, perché Gesù è sempre lì, dietro l’angolo, che ti aspetta. Lui è paziente e attende il nostro Sì.

Daniele Bertolino – Fraternità di Strasatti

Domenica 14 Maggio  insieme alla fraternità Gifra di cui faccio parte ci siamo recati a Bagheria per la Festa del Sì. Quando siamo arrivati ci hanno accolto calorosamente e ci siamo diretti verso il cortile dove abbiamo incontrato molte altre fraternità della Sicilia. Successivamente, ci siamo spostati in palestra dove una suora, suor Anna, ha parlato della sua relazione con Gesù e dove si è esibita con dei balli. Finito lo spettacolo ci siamo incamminati verso il centro storico in piazza Butifar, dove è iniziata la festa ed è stato fantastico: abbiamo ballato, scherzato e giocato dove con gioia  abbiamo vinto. Finita la festa siamo andati in chiesa dove abbiamo concluso la giornata con la Santa Messa. È stata davvero un’esperienza unica che non dimenticherò mai!

William Rottella -Fraternità di Paternò “San Francesco all’Annunziata”

Testimonianze dal Raduno Adolescenti “L’Ora che ti cambia”

TESTIMONIANZE – RADUNO ADOLESCENTI: L’Ora che ti Cambia 

Il raduno bizonale Adolescenti tenutosi il 5 Marzo,a Partinico (PA) per la zona occidentale e a Paternò (CT) per la zona orientale, è stato un evento bellissimo,abbiamo avuto modo di riflettere su cosa cerchiamo e sul cammino che stiamo percorrendo. Il tema principale è stato “L’Ora che ti cambia”,l’ora di rinnovarci,di cambiare. Con me sono partiti:Monica Di Nieri,Chiara Moreci,Federica Nigrelli,Simone Marsala e Leonardo Giuffrè,accompagnati dalla nostra animatrice Giulia Franco. Durante la mattinata,ci siamo divisi in gruppi,abbiamo commentato la testimonianza di Suor Maria Lucia e abbiamo parlato delle nostre esperienze. Nel pomeriggio abbiamo svolto una dinamica di gruppo. Nella prima parte della dinamica dovevamo camminare per la stanza con lo sguardo fisso in un punto,poi dovevamo incontrare lo sguardo di un altro adolescente e conoscerci facendoci delle domande. Dopo esserci conosciuti uno dei due doveva togliersi una scarpa e metterla al centro della stanza,quello che aveva tutte e due le scarpe,invece,doveva andare al centro a prendere una scarpa qualsiasi e portarla al proprietario,poi doveva raccontargli quello che gli aveva detto il primo e legarsi con i lacci delle scarpe e alla fine ci siamo ritrovati tutti legati. Durante il giorno abbiamo ascoltato il brano del vangelo di Giovanni 1,35-42. In questo brano si fa riferimento ad un’ora ben precisa,ossia le quattro del pomeriggio. In quel giorno,a quell’ora per i due discepoli cambiò tutto,e noi abbiamo avuto l’opportunità,durante il raduno,di capire cosa stiamo cercando e se è cambiato o se sta cambiando qualcosa in noi,perché Lui ha pensato ad un progetto per la nostra vita e ora tocca a noi scoprirlo. La cosa che mi ha colpito di più è stata la testimonianza di Suor Maria Lucia. Ci ha parlato di quando ha ricevuto la Sua chiamata una notte in un sogno, ci ha detto che il giudizio degli altri non conta e che noi NON siamo il prodotto degli altri,e ci ha parlato anche dello Stare Presenti facendoci questa domanda: “Voi nella vostra vita siete Presenti,state a Guardare o state per Stare?”. Infine,concludo con una frase che abbiamo ascoltato: “Adesso ci sei solo tu… Quella pallina è tutto quello che hai… Inizia a giocare il tuo gioco!”

dalla fraternità Gi.Fra. di Termini Imerese

Alle 9.00 con gli arrivi e le accoglienze iniziamo la giornata di domenica che si apre con la colazione preparata
dalla nostra fraternità e i bans di inizio giornata. Dopo questo breve momento di animazione fraterna, entriamo, a
ttraverso la preghiera, nell’atmosfera giusta per accogliere la testimonianza di Suor Chiara, storia di cui facciamo tesoro per il nostro cammino di fede. Lei con molto coraggio ci ha raccontato parte della sua vita e come è arrivata la Sua chiamata. Successivamente veniamo suddivisi in gruppi e all’interno di ognuno di questi commentiamo l’esperienza di vita di Suor Chiara e proviamo ad individuare in ognuno dei componenti del gruppo un evento della nostra vita che possiamo tradurre come una chiamata da parte di Cristo. Tirando le somme arriviamo alla conclusione che nella nostra vita non arriva soltanto una chiamata bensì, durante il nostro cammino di fede, Dio ci chiama parecchie volte, ma tocca a noi coglierle al modo giusto. Dopo il momento di gruppo, ci riuniamo tutti insieme per il pranzo e per un altro momento di animazione. Nel pomeriggio, con la dinamica continuiamo il tema della giorata attribuendo tutti i passi della dinamica a dei passi del vangelo.  Con la messa concludiamo la giornata che termina con la consegna di un segnalibro con lo sguardo di Cristo, invitandoci a mantenere, in particolare durante questo periodo di Quaresima, lo sguardo fisso su di Lui.  La giornata è stata ben organizzata, il tema scelto è stato di nostro gradimento perchè colpisce la vita di noi giovani presi dal provare a capire cosa vogliamo davvero.

Chiara Caruso (fraternità di Paternò)


A Paternò, giorno 5 Marzo 2017 si è tenuto il Raduno Adolescenti Gi.Fra.

Già dal titolo, “L’Ora che ti Cambia”, capiamo il tema della giornata: il volersi rinnovare e cambiare in meglio in qualsiasi momento.
La giornata è stata suddivisa in tre momenti: nel primo siamo stati accolti e abbiamo ascoltato la testimonianza di suor Chiara e sono iniziate le prime dinamiche.
Nel secondo abbiamo fatto una pausa e pranzato.
Successivamente nel terzo abbiamo ripreso le dinamiche e infine abbiamo terminato il tutto con un video realizzato da ogni singolo gruppo e la Santa Messa. Per noi si è trattato della prima esperienza in quanto campo adolescenti della Gioventù Francescana e  siamo rimasti indubbiamente soddisfatti. La giornata è trascorsa in modo fluido, dando modo ai ragazzi sia di conoscere altri fratelli sia di riflettere sui temi della giornata, senza mai risultare noiosa e banale, attraverso ampie digressioni di dialogo e confronto. Potremmo dire senza dubbio che questa giornata è stata  “novità”: novità per noi, che ci approcciavamo per la prima volta ad una esperienza simile, novità, come quella portata nella nostra vita dall’ora (o dalla giornata) che ci ha cambiati.

Giulio Traina, Gabriele Di Grande (fraternità di Augusta)

Tra i tanti momenti di questa giornata non dimenticherò la bellissima testimonianza di Suor Chiara. E’ stato emozionante sentire come il Signore ha cambiato la sua vita. Con semplicità e con umiltà, Suor Chiara è riuscita a raccontare la sua storia. Questa testimonianza è servita da spinta ed è stata un incoraggiamento. Suor Chiara ha concluso questo momento con una raccomandazione: NON AVER PAURA DI AMARE.Ci siamo divisi in gruppi, abbiamo messo a confronto i nostri pensieri, le nostre opinioni riguardo la testimonianza, sono seguite le dinamiche, a conclusione della giornata la Santa messa.E’ stata una giornata molto particolare, veramente interessante e coinvolgente, vissuta pienamente. E’ stata una bella esperienza che, se potessi, rifarei molto volentieri.

Matteo Taverniti (fraternità Santa Lucia – Siracusa)

Quest’ultimo ritiro posso con grande piacere, soddisfazione, gioia e perché no anche con un po’ di orgoglio affermare abbia rappresentato in modo efficace cosa sia veramente la Gi.Fra. … Preghiera, riflessione, gioia, divertimento sì, ma in realtà condivisione che implica lo stare insieme; ecco Suor Maria Lucia è riuscita a suonare le corde del mio cuore parlando dello STARE PRESENTE , dello stare consapevole. Beh io posso dire con fermezza di aver compreso il significato di tali parole ma ancor più di aver potuto comprendere quanto lo STARE INSIEME accogliendo le fragilità del fratello sia gravoso, quasi come lo stare presenti, ma che come quest’ultimo generi una tale gioia nel nostro animo da renderci dei “super uomini” in grado di affrontare ciò che il Signore pone nel nostro cammino. Possiamo dunque giungere alla conclusione che lo stare presente sia un beneficio, un prodotto dello stare insieme. 

dalla fraternità Gi.Fra di Bagheria

Mi chiamo Marina Bonafede, ho 16 anni e faccio  parte  della  fraternità  Gi.Fra  di Strasatti. Il 5 Marzo siamo stati invitati  al raduno  bizionale adolescenti. Appena arrivati la cosa che mi ha colpita a primo impatto è stato il comportamento di ogni singolo ragazzo, essendo una ragazza molto timida ho sempre paura del giudizio altrui, ma in loro ho visto qualcosa di sorprendente dove si notava la presenza di Dio nei loro gesti, nel loro sorriso e soprattutto nel luccichio dei loro occhi. Allora ho capito che davvero non conta il giudizio degli altri e come ha detto suor Lucia «noi non siamo il prodotto degli altri, ma di noi stessi». Questa frase mi ha fatto riflettere tanto e ho capito che non dobbiamo dipendere da nessuno ma essere frutto delle nostre capacità. Dopo che abbiamo ballato, siamo stati divisi in gruppi dove ogni gruppo rappresentava un colore. Il mio era l’azzurro, all’inizio  quando avevo sentito che mi dovevo separare dalla mia fraternità  ero un po’ spaventata dall’idea  di dover essere da sola in una stanza con altri ragazzi che non conoscevo. Ma quando abbiamo cominciato  a parlare delle nostre esperienze e dell’entrata  in Gi.Fra. di ognuno e abbiamo riflettuto tutti insieme sulle parole di suor Lucia, mi sono lasciata andare e ho raccontato la mia esperienza  e di quanto sto realmente  bene quando sto con la mia fraternità. Dopo pranzo gli animatori hanno organizzato  delle dinamiche  di gruppo dove nella prima fase ogni adolescente doveva camminare con lo sguardo fisso in un punto e non incrociare lo sguardo con gli altri, poi doveva incrociare lo sguardo con un ragazzo e dopo di che cercare di conoscersi il più  possibile. Successivamente uno tra i due doveva togliersi una scarpa e metterla al centro della stanza,in seguito  quello che aveva ancora tutte e due le scarpe doveva sceglierne una dal centro e quindi cercare il proprietario  della scarpa scelta e legare una delle sue scarpe con lui, raccontando le informazioni che gli aveva dato il primo; dopo bisognava legarsi i lacci delle scarpe  anche con agli altri così  da formare  una comunità dove tutti si conoscevano. Questa giornata e questo momento  di forte relazione con gli altri penso che abbiano fatto riflettere tanto noi adolescenti sul vero significato  della parola fratellanza e sul cammino di fede che stiamo percorrendo.

Marina Bonafede (fraternità di Strasatti)